Domanda difficile, perché è sempre difficile parlare di sé.  
 
 
In sintesi, potrei dire di essere una sognatrice, una osservatrice, una idealista e guardando più nel dettaglio sono un’artista ed una disegnatrice. 
 
Sono nata in una piccola città montana, ai confini del bosco. 
 
Da piccola salivo per le mulattiere, esploravo i borghi circostanti, imparavo a  riconoscere le piante ed il loro uso, mi soffermavo a guardare i tramonti a sentire il profumo del vento e del verde. 
 
 
A questi colori, a queste sensazioni, mi sono ispirata per realizzare dei pattern floreali, disegni semplici, stilizzati, una semplificazione del mondo circostante con matita e pantone. 
 
In un momento successivo ho disegnato personaggi femminili. 
 
Quando disegno figure femminili mi piace pensare alla realtà moderna, alle sue difficoltà, alle prove cui ogni giorno la vita ci sottopone, penso al percorso della donna da quando nasce a quando invecchia e poi muore ed è inconsapevole, gioiosa, stressata, sognante e poi penso a come viene guardata se non rispetta dei canoni precisi di bellezza e guardo con tristezza e sospetto la condizione oggettificata della donna attuale.